I 10 Insurtech trends che guideranno il prossimo biennio

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Intercettare con tempismo gli Insurtech trends del futuro, anticipando i competitor nella corsa al successo di business: ecco la chiave per affrontare le sfide del prossimo biennio. Fra Post-Covid, ripresa e resilienza, nuove abitudini e mercati in via di ridefinizione, la complessità dello scenario richiede al settore assicurativo visioni ampie, lungimiranti e strategicamente preparate, in grado di osservare i cambiamenti per farne leve competitive efficaci.

Ecco allora qualche spunto da cui partire.

 

Un occhio al nuovo contesto

 

Il contesto, innanzitutto. Per cogliere gli Insurtech trends del biennio alle porte è necessario intanto comprendere quel che sta accadendo al comparto assicurativo in questo momento storico.

 

La pandemia da Covid-19, si sa, ha trasformato in modo radicale gli stili di vita e le priorità dei consumatori. Come puntualizzato di recente dall’Italian Insurtech Association (IIA), le assicurazioni hanno di riflesso subìto cambiamenti almeno su tre direttrici:

  • Bisogni dei consumatori: aumento della necessità di protezione (salute, reddito) e della percezione di utilità della industry assicurativa;
  • Prodotti assicurativi: incremento nella domanda di assicurazioni Vita, Salute, Protezione Reddito;
  • Digitalizzazione: digitale sempre più inteso non solo come canale distributive a sé stante, ma come abilitatore imprescindibile all’interno di ogni canale distributivo.

 

In questo quadro di cambiamento, le cui conseguenze sembrano avere carattere ormai strutturale, le imprese del settore sono chiamate a rispondere con strategie altrettanto innovative, capaci di reagire in modo agile e concreto alle aspettative del mercato. Ma come riuscirci? Intercettare e, soprattutto, interiorizzare gli Insurtech trends che caratterizzeranno il domani può essere di grande aiuto.

Ecco i dieci principali.

 

I dieci Insurtech trends che devi conoscere

 

1- Effetto “post-pandemia”

Il mondo post-Covid chiede alle imprese assicurative un nuovo modo di pensare.
Sarà innanzitutto necessario vantare una sempre maggior capacità di servire i clienti in modo digitale lungo tutta la value chain (distribuzione digitale, reclami, customer care), ma anche incrementare l’offerta di prodotti assicurativi per la salute (invalidità ecc.) e prodotti di assicurazione sulla vita.
Non solo. Il post- pandemia chiede anche la modulazione di
nuovi ecosistemi per le PMI, che ad esempio combinino la protezione della salute e la tutela legale nel mondo postCovid 19, mentre la Business Continuity insurance diventerà standard non solo per le grandi aziende, ma anche le MidCorps e le PMI selezionate.

 

2 - Clientela sempre più esigente

Nel prossimo biennio le imprese si troveranno a immaginare una gestione sempre più “evoluta” del cliente. In altre parole, sarà necessario definire una gestione digitale che renda fluidi e veloci i processi che intervengono nella relazione della compagnia con il cliente durante il suo intero customer journey, anche attraverso una maggiore attenzionedel customer care da parte del back office.

Questo consentirà di implementare prodotti capaci di far fronte a esigenze inedite. Uno fra tutti: l’instant insurance, modello di assicurazione istantanea che copre da incidenti e infortuni per brevi o brevissimi periodi.

 

3 - Crucialità della digital transformation

Per far fronte ai nuovi scenari, le imprese non potranno più fare a meno di soluzioni innovative, quali i sistemi di Digital Document Management supportati dall’Intelligenza artificiale, in grado di processare e classificare file di diversi formati in automatico. La tecnologia serve a identificare immediatamente se, per esempio, l’immagine o il pdf rientrino tra i documenti di identità validi o per verificare la loro conformità. Inoltre, deve garantire che tutto il flusso risponda alla normativa in materia di privacy così da tutelare entrambi gli attori, cliente e azienda. Infine, anche il tema della conservazione digitale a norma è sempre più da tenere monitorato, in virtù dei cambiamenti in atto delle linee guida AgID.

 

4 - Necessità di “mantenere i rapporti”

Anche nel caso in cui la polizza si sia estinta naturalmente, in futuro sarà sempre più importante raccogliere i feedback dell’esperienza del consumatore: si tratta infatti di una preziosa opportunità per azioni future di cross selling e up selling. La profilazione e la conoscenza del cliente sono le leve per un’offerta sempre più personalizzata.

 

5 - Nuove tipologie di utenti

Fra gli Insurtech trends del futuro vi è certamente la crescente attenzione alle varie tipologie di clientela, cui l’emergenza sanitaria ha dato un nuovo assetto.
Secondo un’indagine dell’IIA, particolarmente attrattivi saranno i segmenti
Millennials (digital natives e principali fruitori del web), Heavy Digital Spenders (52% del mercato e-commerce) e Digital Testers (primi utilizzatori e opinion leader digitali, piuttosto attivi nel commercio Fintech).
Questa innovativa platea richiederà
prodotti assicurativi nuovi, nuovi modelli relazionali, nuovi customer journey e customer experience, ma anche una comunicazione smart e personalizzata.

 

6 - Attenzione ai dati

La trasformazione digitale impone alle imprese assicurative una crescente capacità di raccogliere, trattare e archiviare correttamente i dati dei consumatori, sempre più sentita dall’entrata in vigore del regolamento europeo GDPR sulla tutela dei dati personali.

Una ricerca del 2019, realizzata dall’Osservatorio Fintech & Insurtech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, ha appurato che sono relativamente pochi gli utenti restii a condividere informazioni relative alla sicurezza della casa, allo stile di guida o alla salute fisica con le compagnie assicurative. Le compagnie che dimostreranno un’attenzione particolare alla privacy degli assicurati potranno quindi far leva in futuro su un maggiore vantaggio competitivo. Ma anche le capacità di elaborazione di strategie data-driver potranno fare la differenza. In che modo? Ottimizzazione dei processi nella fase di emissione, per una maggiore facilità di acquisto oppure l’ottimizzazione del risk assessment, che permette pricing ad hoc e offerte flessibili.

 

7 - Occhi aperti davanti ai nuovi competitors

L’offerta Insurtech cresce parallelamente all'incremento del numero di player non tradizionali, all’utilizzo di metodi innovativi per acquisire i nuovi clienti e all’implementazione di reti di distribuzione basate interamente su canali digitali. Un certo segmento di startup, per esempio, si propone in qualità di collaboratore o fornitore di banche e assicurazioni tipiche. In questo scenario, l’open insurance si basa sulla condivisione di dati tra i diversi attori del mercato. Non solo: la principale preoccupazione è rivolta ai Big Tech, come Amazon, che sfruttano i dati e le informazioni da loro raccolte per offerte completamente digitali e mirate. Il modello open potrebbe quindi far fronte a questi nuovi competitor data-driven.

 

8 - Customer experience al centro

Sempre dall’Osservatorio del Politecnico arriva uno spaccato su come le tecnologie innovative stiano migliorando la customer experience. Infatti, i pagamenti via mobile sono il servizio Fintech & Insurtech più apprezzato e conosciuto dal 30% dei consumatori. Seguono i trasferimenti P2P da mobile, i prelievi senza carta via smartphone e le chatbot per comunicare con la banca. Tutti servizi che necessitano di un percorso speculare di digitalizzazione dei processi di back-office, senza il quale non è possibile offrire un servizio clienti a prova di consumatore sempre più consapevole ed esigente.

 

9 - Sguardo alle novità tecnologiche

Nei prossimi anni ci si attende uno sviluppo della blockchain guidato da quella che viene definita “finanza decentralizzata”, in cui i prodotti finanziari realizzati tramite protocolli sicuri e trasparenti vengono offerti senza intermediari. L’evoluzione riguarda prettamente il mondo fintech, ma dovrà comunque essere tenuta presente anche in ottica Insurtech: ad oggi sono infatti ancora poche le startup che utilizzano tecnologie quali Blockchain e Distributed Ledger, che invece offrono interessanti opportunità di innovazione. Per fare qualche esempio, la blockchain permetterà di assicurare beni immateriali oppure sottoscrivere polizze parametriche per tutelarsi da eventi metereologici.

 

10 - Massima cura della sicurezza

Fra tanti Insurtech trends in via di affermazione, uno è già apertamente conclamato: l’importanza sempre più centrale del fattore sicurezza. Per le compagnie assicurative la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni non sono derogabili. La cyber security non può quindi considerarsi un corollario delle Operations, quanto piuttosto un fattore distintivo che, per esempio, consente di individuare quei soggetti con cui avviare partnership in forza delle policy e delle certificazioni possedute. E non soltanto per una questione oggettiva di compliance, ma anche perché nel Finance & Insurance una maggiore sicurezza corrisponde a una brand awareness superiore.

 

Affrontare con consapevolezza questi dieci Insurtech trends fondamentali, giocando d’anticipo sui competitor, è la carta vincente che le imprese assicurative oggi si trovano fra le mani. Ma attenzione. Il quadro va tenuto presente nel suo insieme: trascurare qualche elemento può infatti comportare danni al business, sino a renderlo incapace di affrontare le sfide del futuro.

 

Ecco perché il mondo Insurance oggi è chiamato ad affrontare un compito importante e impegnativo: saperseguire questi Insurtech trends, intercettando le sue dinamiche e reagendo di conseguenza, richiede visione e lungimiranza. E davanti a un tempo che rivoluziona il passato, quel che le imprese devono tener presente è che nulla, neppure il dettaglio, va lasciato al caso.

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